RITRATTO DI SANDRO GIACOBBE Sandro Giacobbe

RITRATTO DI SANDRO GIACOBBE (Volumen 1) (1976)

Lista de Canciones

1. SIGNORA MIA

Signora mia
mi scusi se ho suonato
ma non so che cosa sia
la voglia di parlarle che mi ha preso
è stato come un fuoco che si è acceso
Signora mia
non riuscirei a dormire
se lei mi mandasse via
lo so che non è l’ora
ma io devo dirle che
Negli occhi miei sapesse
quante volte si è fermata
e nei miei sogni la vedevo addormentata
di notte io guardavo nella sua finestra chiusa
immaginavo tutto ma non mi chieda cosa
Perché arrossisce
in fondo son venuto per scambiare due parole
se è troppo non mi dia più confidenza
però mi dia almeno una speranza.
Signora mia
io abito di fronte nella stessa casa sua
adesso me ne vado ma io devo dirle che
Signora mia, sapessi
quante volte ti ho sognata
e nei miei sogni ti vedevo addormentata
di notte io guardavo nella tua finestra chiusa
immaginavo tutto,
non domandarmi cosa
Signora mia, sapessi
quante volte ti ho sognata
e nei miei sogni ti vedevo addormentata

2. PICCOLA MIA PICCOLA

bugiarde promesse
di amanti bambini le nostre
sdraiati tra il verde e il
profumo di mille ginestre
i baci rubati di fretta
mio padre mi sgrida
il piccolo seno proteso
era quasi una sfida
la nostra stagione finiva
tra tenui colori
partivo lasciandoti li
ad appassire coi fiori
e mentre asciugavi il tuo pianto
sembravi sincera
per fare l’amore aspettavi
proprio l’ultima sera
piccola mia piccola tu sei
se ripensi a un altro uomo l’hai gia’
quanto tempo e’ gia’ passato
quante stelle son cadute e poi
piccola mia piccola vorrei
ritrovarti bella come sei
sul sentiero del ritorno
mentre stai dormendo e’ giorno
tu che corri e ti nascondi
vinci un bacio se mi prendi
ho ancora negli occhi il ricordo
di quel temporale
bagnati dai piedi ai capelli
in quel vecchio fienile
fradicia come un pulcino e
quella maglietta
e certo che se te la levi
si asciuga piu’ in fretta
piccola mia piccola chissa’
se ripensi a un altro uomo l’hai gia’
quanto tempo e’ gia’ passato
quante stelle son cadute e poi
piccola mia piccola vorrei
ritrovarti bella come sei
sul sentiero del ritorno
mentre stai dormendo e’ giorno
tu che corri e ti nascondi
io ti chiamo e non mi senti

3. IO PRIGIONIERO

Rimani in silenzio un momento,
avrei due o tre cose da dire.
E tu devi stare a sentire, adesso.

L’amore non è un salvagente
e che quando la noia è profonda,
restando abbracciati si affonda, lo stesso
E va bene, va bene, va bene,
che lacrima facile hai
E va bene, va bene, va bene,
lo so che qualcosa mi dai,
ma non mi basta, non mi accontento
accontentarsi che senso ha

Io prigioniero mi sento,
e prigioniero rimango
se resto al tuo fianco

Il tuo fondotinta ed il pianto
scendendo ti rigano il viso
mi spiace di avere deciso, ma tanto….

E va bene, va bene, va bene,
e invece va male, lo sai
sopra l’acqua violenta di un fiume
specchiare il tuo viso non puoi
io non mi fermo, non mi accontento.
accontentarsi che senso ha

Io prigioniero mi sento,
e prigioniero rimango
se resto al tuo fianco

Io prigioniero mi sento,
e prigioniero rimango
se resto al tuo fianco

Io prigioniero mi sento,
e prigioniero rimango
se resto al tuo fianco

4. UN’ ORA E POI

 

Biondi tuoi capelli
limpido gli occhi tuoi
è un corpo che mi fa impazzire
il tuo seno nudo batte sul petto mio
sei come un fiore
che nasce tra le miei mani

e fascio finta di non pensare che sei mia soltanto per un’ora e poi
da lui ritornerai
con qualche scusa spiegherai
il tu ritardo
un’ora e poi, dicendo “come stai”
nel bagno ti nasconderai
per non guardarlo

Quante volte ho cercato di scappare
non ne vale la pena
lascia stare
poi la voglia di ridiverti ancora
da non poterne più

e fascio finta di non pensare che sei mia soltanto per un’ora e poi
da lui ritornerai
con qualche scusa spiegherai
il tu ritardo
un’ora e poi, dicendo “come stai”
nel bagno ti nasconderai
per non guardarlo
e fascio finta di non pensare che sei mia soltanto per un’ora e poi
da lui ritornerai
con qualche scusa spiegherai
il tu ritardo
un’ora e poi, dicendo “come stai”
nel bagno ti nasconderai
per non guardarlo

5. LEI

Lei
non chiede mai
non vuol sapere se domani ci sarai
Lei
la notte, lei
può darti tutto senza chiederei chi sei
Lei
che quando vuoi
si specchia nei pensieri tuoi
Lei
che cerchi sempre anche se sai
che non la troverai

Lei
che quando vuoi
si specchia nei pensieri tuoi
Lei
che cerchi sempre anche se sai
che non la troverai

Lei
non chiede mai
non vuoi sapere se domani ci sarai
Lei
la notte, lei
può darti tutto senza chiedere chi sei
Lei
che quando vuoi
se specchia nei pensieri voi
Lei
che cerchi sempre anche se sai
che non la troverai

6. STORIE DI PRIMAVERA

Qualche candela accesa
in ginocchio davanti a Dio
scrutavo con lo sguardo la chiesa
cercavo il viso suo
Il sacro ed il profano
sciolti nei pensieri miei
con l’incensiere in mano
ed negli occhi soltanto lei
Non l’ho mai conosciuta
non ho pianto
non le ho mai chiesto niente
eppure giuro che
l’ho amata tanto

La prima festa dieci amici
di ragazzine due o tre
un ballo ed essere felici
ha detto «sì» soltanto a me
Prenderla sotto braccio
se vuoi ti accompagno io
poi con un certo impaccio
sotto l’ombrello suo
Io non l’ho mai baciata
e non ho pianto
non le ho mai chiesto niente
eppure giuro che
l’ho amata tanto

La prima cosa seria
la prima gelosia
la notte non riuscivo a dormire
chissà se è soltanto mia
La sua verginità
se la teneva stretta
io avevo troppa fretta
e l’ho lasciata andare
Non ci ho mai fatto l’amore
non ho pianto
non le ho mai chiesto niente
eppure giuro che
l’ho amata tanto

Non ci ho mai fatto l’amore
non ho pianto
non le ho mai chiesto niente
eppure giuro che
l’ho amata tanto

Storie di primavera
Non torneranno più
Storie di primavera
Non torneranno più

7. SIGNORA ADDIO

Signora mia
l’ho vista con suo figlio camminare per la via
e dietro suo marito che sognava
dagli occhi suoi ho capito che vi amava
Signora mia
andare avanti è come se rubasi in una chiesa
ucciderei un uomo che non può aver difesa
Perdoni questo addio
tanto antico e tanto bello
ma il senso del mio amore
è sempre quello
Perdoni questo addio
tanto bello e tanto antico
teniamoci il segreto
ora che tutto è finito
Signora mia
Signora mia, l’amore fra due mondi deve avere una poesia
ma in lei quel sentimento non c’è stato
in fondo era un rischio calcolato
È bella, si
ma lei mi ha fatto perdere la strada del mio cuore
facciamoci coraggio
ritorniamo il nostri amori
Perdoni questo addio
tanto antico e tanto bello
a cosa serve continuare
non sarei più quello
Perdoni questo addio
tanto bello e tanto antico
teniamoci il segreto
ora che tutto è finito

8. DUE DONNE DA AMARE

Cerco due donne da amare
io cerco
ai fiori non penserò più
cerco le ortiche

ero
un uomo dal cuore sincero
in casa una statua di lei
io la adoravo

ma non vado più per il sotile
tutto quel che vedi dire
fa vibrare l’odio dentro di me

fammi un gesto io ti posso amare
voglio corpo ti potrai scaldare
prima pero’ dimmi se mi puoi pagare
il mio amore pendente lo vendo

forse a casa stavo meglio di qui

entro
a un angolo lascio l’orgoglio
nei boschi di pietra oramai
sto penetrando

ero
un uomo dal cuore sincero
in casa una statua di lei
io la adoravo

ma non vado più per il sotile
voglio pareggiare i conti
troppe volte ho già sofferto per lei

fammi un gesto io ti posso amare
voglio corpo ti potrai scaldare
prima pero’ dimmi se mi puoi pagare
il mio amore pendente lo vendo

forse a casa stavo meglio di qui

9. LA MIA CITTÀ DI NOTTE

Passa un metronotte
con la vecchia bicicletta
fa la guardia al mondo
senza fretta

mentre un fuoco acceso
sulla strada illuminata
il volto dell’amore a buon mercato

la mia città di notte
non è per preti e santi
la mia città di notte
è per chi non sa tirare avanti

suona un antifurto
qualche luce già si accende
la gente il proprio sonno lo difende
ad un incrocio c’è
chi fa la solita partita
e si gioca a dadi un po’ di vita

la mia città di notte
non è per preti e santi
la mia città di notte
è per chi non sa tirare avanti

ma adesso io
torno a casa e poi
so che nel mio letto ci sei tu
ci sei tu, ci sei tu, ci sei tu
ci sei tu, ci sei tu, ci sei tu

si tramuta in sogno
tra le pieghe di un cuscino
il respiro dolce di un bambino

10. CIRCOSTANZE

Ci sono delle circostanze
che è meggio non vestirsi presto
per dare l’impressione a lei
che hai datto tutto te stesso

Ci sono delle circostanze
che è meggio spegnere la luce
perché a fare certe cose
c’è ancora chi arrossisce

ci sono dei momenti tristi
che è meglio dirsi addio
sbattere la porta in faccia
per ritrovare il proprio Dio

Ci sono delle circostanze
che ti spari se una donna ti lascia
o delle altre in cui la passi liscia
ma ti senti morire dentro
perché sai che non hai fatto centro

ma se un cavalliere di ventura
sono io
vieni in mi incontro tu
amore mio
cancella i limiti della mia vita

E se fossi la tua circostanza per un’ora
mi accenderesti tu
addesso ancora
a volte nevica di primavera

Ci sono delle circostanze
che parle a un’altra del tuo amore
e quella che ti sta davanti ti sembra un confessore

Ci sono delle circostanze
che è meglio dire una bugia
ormai ne ho dette tante
e tu sei quella mia

Ci sono delle circostanze
in cui ti spari se una donna ti lascia
o delle altre in cui la passi liscia
ma ti senti morire dentro
perché sai che non hai fatto centro

ma se un cavaliere di ventura
sono io
vieni in mi incontro tu
amore mio
cancella i limiti della mia vita

11. IL PIÙ FACILE DEGLI AMORI

Sapevo da avere sbagliato signora mia
perche sulla terra arida
l’anima del vento
mi dava avvisi di mare

ma non pensavo che per te
la mia ragazza
quella del cuore
sì quella mi lasciase

e pensi la ragione
e camminai tutta la notte
con i miei rimorsi dentro
cercando il più facile degli amori

12. IL GIARDINO PROIBITO

Stasera sono in vena e ti racconto tutto
la tua migliore amica, chi l’avrebbe detto…
In fondo agli occhi suoi brillava un’espressione strana
di chi non si accontenta più di una persona sola.

In quel giardino proibito
cadeva il vestito, si alzava la nostra incoscienza
non dirmi che adesso quel fatto d’amore
incrina la mia trasparenza
io con lei non vado più
io con lei non vado più

Nella mente, negli occhi, nel cuore,
ci sei tu, infinito amore
ci sei tu, ci sei tu, adesso solo tu
scusa tanto se la vita è così
non l’ho inventato io.
Se la voglia ti guarda negli occhi
o ti prende per mano
succede che poi non ti accorgi nemmeno
di essere andato un pò troppo lontano
scusa tanto se la vita è così
non l’ho inventato io.

Però non si è permessa mai
di fare il nome tuo
e pensa un pò…

Per questo quando mi ha abbracciato
non le ho detto no.
In quel giardino proibito
cadeva il vestito, si alzava la nostra incoscienza
ma quella emozione è durata un minuto
di te non potrei fare senza
io con lei non vado più
io con lei non vado più

Nella mente, negli occhi, nel cuore
ci sei tu, infinito amore
ci sei tu, ci sei tu, adesso solo tu
scusa tanto se la vita è così
non l’ho inventata io.
Se lavoglia ti guarda negli occhi
e ti prende per mano
succede che poi non ti accorgi nemmeno
di essere andato un pò troppo lontano
scusa tanto se la vita è così
ci sono cascato anch’io

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